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sabato 14 luglio 2007

GR NPS-2000 (seguito)

Cliccando sul titolo di questo post potete leggere l'incipit di questo progetto.

Qui vorrei solo ricordare brevemente le sue motivazioni di base:

- Trattasi del desiderio di dare corpo al tentativo di realizzare un diffusore acustico hi-end che risponda contemporaneamente ai criteri esposti qui:

http://www.renatogiussani.it/AP_Research.htm#magia

e a buona parte di quelli esposti qui:

http://www.renatogiussani.it/Il_DSR.htm

per ottenere un risultato che possa essere considerato il miglior compromesso possibile fra queste due soluzioni già ampiamente sperimentate:

A) http://www.renatogiussani.it/NPS-1000.htm

B) http://www.renatogiussani.it/delta45.htm

ma mantenendosi ben distante dai livelli di costo e di ingombro di questa:

http://www.renatogiussani.it/delta46.htm

e soprattutto esibendo una facilità di installazione e di interfacciamento tale da rendere possibile l'ottenimento di ottimi risultati anche da parte di appassionati non espertissimi, in ambienti di caratteristiche acustiche le più disparate.

La sensibilità prevista è dell'ordine degli 87 dB/2,83V/1m e l'impedenza nominale sarà di 4 ohm.
Caratteristiche che non consentono alle NPS-2000 di essere paragonate facilmente alle GR Delta Tre R6 e tantomeno ai TFS, ma tali comunque da potersi "accontentare" di un amplificatore da 100+100 Watt su 8 ohm per sonorizzare benissimo un ambiente domestico medio di 60 metri cubi.

Questi sono uno dei mid-bassi ed un mid-alto (entrambi da 130mm di diametro nominale) appositamente realizzati da Enrico Priami per rispondere alle specifiche richieste dalla GR (il mid-basso, a sinistra, ha la bobina mobile da 32mm di diametro, mentre il mid-alto ne utilizza una da 25 mm. Le frequenze d'icrocio previste sono di circa 140, 390 e 3500 Hz):



Il woofer già scelto è il GR 11W, coadiuvato da un passivo di pari diametro costruito o modificato ad hoc.

Il progetto verrà completato e pubblicato su Audioplay a condizione che i "bloggers" manifestino qui un adeguato interesse con un sufficiente numero di commenti.

Grazie.

30 commenti:

Saverio Denitto ha detto...

Le motivazioni sono chiarissime ed il risultato che si vuole ottenere da questo progetto altrettanto.
Sono convinto che saranno in molti gli appassionati autocostruttori che non si lasceranno sfuggire questa ulteriore grandissima opportunità.
L'abbattimento dei costi, rispetto a progetti senz'altro più impegnativi già proposti dalla Giussani Research, rappresenta, inoltre, un ulteriore "regalo" per i "veri" intenditori.
Seguirò con estremo interesse l'evolversi di tale progetto e confermo, fin da ora, il mio desiderio di realizzare una coppia (o anche due) di GR NPS-2000 e vivere un'altra esperienza intensa e piena di soddisfazioni, dopo quella del TDS, ovvero, del simil-TAS.
Resto sintonizzato!

Acoustico ha detto...

Anch'io concordo con Saverio su motivazioni e risultato.
Non sono convinto che siano così numerosi gli appassionati che vorranno approfittare di questa opportunità.
Se fosse come Saverio si augura, vivremmo in un mondo in cui regna la scienza, e non l'alchimia, e oggi così non è. Galileo in hifi non c'è ancora arrivato! (o forse è passato, ma si è spaventato e ha girato i tacchi...)

Renato Giussani ha detto...

Marco, scusa, potresti rendere visibile la tua mail...?

Grazie!

Renato Giussani ha detto...

Alcune note sulla Potenza.

Nel post di apertura, ho già scritto che per sonorizzare un ambiente di circa 20 metri quadrati dotato di un coefficiente di assorbimento medio 0,7
la potenza da installare con una coppia di GR NPS-2000 sarebbe di 100 Watt RMS per canale.

Andando ad usare il grafico:

http://www.renatogiussani.it/ima
ges/Potenza.jpg


si trae che fra i 390 ed i 3500 Hz (la gamma di frequenze che potrebbero essere affidate all'unico midrange-alto di una 2000) la potenza RMS richiesta dal segnale musicale dovrebbe essere di circa il 36% (90% - 54% = 36%).

Ora, se un canale del nostro ampli di Watt RMS massimi ne avesse 100, la potenza di picco di cui sarebbe capace dovrebbe essere di circa 200 Watt.

Oramai dovremmo avere capito bene che, per essere sicuri di non clippare mai con qualsiasi segnale musicale, la potenza RMS media che dovremmo richiedere a tale ampli dovrebbe essere 20 dB (100 volte) inferiore, ovvero solo 2 Watt.

Vedi anche:

http://www.outline.it/rubri_tecn
ica/ita/noselli/W6DPCMdisco99.htm


In pratica, quando alziamo molto il volume, quasi tutti facciamo funzionare i nostri ampli clippando il segnale nei picchi più alti, fino ad un massimo di 10 dB.
Il che ci porterebbe a stabilire come valore di potenza efficace applicata mediamente alla nostra cassa durante tutto un brano musicale, 20 Watt.
Ma non finisce qui. Alcuni sono addirittura capaci di ascoltare per periodi brevi anche con una differenza fra la potenza di picco e quella efficace media pari addirittura a soli 3 dB (può capitare anche durante l'ascolto a livello molto alto di un organo, senza dover per forza clippare il segnale di 17 dB).
Cosa succederebbe allora alla nostra NPS-2000 nei vari casi?

Con una dinamica (headroom) di:

- 20 dB la potenza media che ritroveremmo ai capi della nostra cassa sarebbe di 2 Watt RMS.

- 10 dB -> 20 Watt RMS.
- 3 dB -> 100 Watt RMS.

Nei tre casi, la potenza che solleciterebbe il mid-alto di cui abbiamo parlato in apertura di questo commento sarebbe di:

- 20 dB -> 0,72 W RMS
- 10 dB -> 7,2 W RMS
- 3 dB -> 36 W RMS

La condizione da considerarsi quella più probabile, per lo meno su tempi di ascolto abbastanza lunghi, che sono quelli che potrebbero condurre ad utilizzare l'altoparlante in condizioni tali da poterlo fare bruciare, è quella dei -10 dB (cui io mi riferivo durante il progetto di tutti i diffusori ESB).

L'altoparlante che Enrico ha predisposto per essere impiegato nel ruolo di medio-alto nelle NPS-2000 è dotato di una bobina mobile da 25 mm di diametro, supporto in Kapton, magnete dotato di una massa molto grande e foro di sfiato/raffreddamento.
In pratica sulla sua capacità di resistere termicamente a 7,2 W RMS continui credo proprio che ci possiamo senz'altro scommettere.

Assai meno probabile che lo stesso altoparlante possa sopportare indefinitamente 36 W RMS, ma anche in questo caso di impiego davvero estremo potremmo scoprire qualche condizione che potrebbe venirci in aiuto.
Se ad esempio la emissione del mid-alto sulla banda d'uso prescelta dovesse essere attenuata di 6 dB, ecco che la potenza ad esso applicata non potrebbe mai superare gli 9 W RMS, potenza che credo il componente sia ancora in grado di sopportare.

Per essere sicuri, dovremmo passare ora a fare sul componente alcune verifiche distruttive. Cosa che in ESB io facevo, ma che nell'attuale condizione di lavoro preferirei evitare...

Renato Giussani ha detto...

Una considerazione non da poco...

Sono anni che sento dire da molti che è più facile bruciare i tweeter con ampli di bassa potenza che quando la potenza disponibile è adeguata alla condizione d'uso prevista.

La cosa ha un suo fondamento, ma che ha ben poco a che vedere con il discorso che a bruciare il tweeter sarebbe la potenza connessa ai prodotti di distorsione...

Immaginiamo di avere un sistema a due vie, magari a tromba ad alta efficienza, nel quale il tweeter fosse filtrato a 2 kHz e non fosse attenuato affatto.

E immaginiamo di usare un amplificatore da 30 Watt RMS e 60 Watt di picco.

Se l'amplificatore venisse usato bene, nell'ambito di un headroom di 20 dB (differenza fra la potenza di picco disponibile e quella RMS a lungo termine), ci troveremmo ad applicare alla nostra cassa una potenza RMS media di 60W-20dB=0,6 Watt.
Ora immaginiamo di fare clippare il nostro ampli in modo orrendo, riducendo artificialmente l'headroom a causa del clipping a soli 3 dB!

In questa condizione la potenza RMS consegnata alla cassa sarebbe di 30 Watt, e se supponessimo che i prodotti di distorsione avessero raggiunto il 50% ci ritroveremmo uno spettro di potenza in più, a frequenze per lo più alte, pari a circa 15 Watt aggiuntivi.

In queste condizioni al nostro tweeter filtrato passa alto a 2 kHz verrebbe dunque consegnata una potenza (vedi grafico) pari a 30x0,83=25 Watt RMS a causa della ridotta dinamica più una percentuale, probabilmente superiore al 50%, di quei 15 Watt aggiuntivi apportati dalla distorsione.

Ora, dico io, i 25 Watt RMS non basterebbero da soli, per bruciare un tweeter non professionale?
Certamente!
Si deve fare appello all'ulteriore decina di Watt ipotizzati a causa della distorsione, per giustificare la bruciatura?

Ove la dinamica reale (20 dB) non fosse tarpata così tanto, al limite dei 3 dB, ma magari "solo" a 6 dB, la potenza media consegnata al tweeter dal nostro ampli da 30W sarebbe dell'ordine dei 60/4Wx0,83=12,45W
In questo caso anche i prodotti di distorsione sarebbero inferiori a quelli del caso precedente, ma molto probabilmente almeno il 10% verrebbe comunque superato. Il che vorrebbe dire un massimo di altri 1,5W consegnati alla cassa, dei quali potremmo supporre circa 1W al tweeter.
Ed anche in questo caso, a bruciare il tweeter sarebbero i 12,45W, non l'unico Watt aggiuntivo.

E perché nel caso di un ampli più potente tutto ciò avrebbe meno probabilità di avvenire?

Percé la sensazione del livello d'ascolto raggiunto girando la manopola del volume dipende sia dal livello medio che da quello di picco e, quando con un ampli troppo piccolo, girando la manopola ad aumentare è solo il volume medio mentre quello di picco rimane bloccato dal clipping, per ascoltare più forte la manopola finiamo per girarla troppo. Finendo per ridurre la dinamica anche a meno di 10 dB.

Mentre, con un ampli sufficientemente potente, grazie al contemporaneo aumento del livello di picco, riusciremo ad accontentarci di una potenza media inferiore.

Esempio:

- Ampli da 30 Watt dell'esempio precedente usato in clipping con una potenza media a -6 dB rispetto alla potenza di picco:
Potenza di picco 60 Watt
Potenza media = 60/4= 15 Watt.

- Ampli da 60 Watt usato con poco clipping, ovvero con una potenza media a -10 dB rispetto alla potenza di picco:
Potenza di picco 120 Watt.
Potenza media = 120/10= 12 Watt.

Pur parlando di una condizione d'uso sbagliata anch'essa, per la quale però si potrebbe supporre, a causa della potenza di picco doppia impiegata, il raggiungimento di un volume soggettivo d'ascolto almeno simile (se non superiore) a quello del caso precedente, si vede che in questo caso l'ampli più potente ci fa "risparmiare" 3 Watt RMS.

E per il nostro tweeter fra i 12,45 Watt RMS (più prodotti di distorsione) consegnatigli dall'ampli da 30 Watt ed i 9,96 (quasi puliti) di quello da 60, una differenza c'è e come.

Giorgio ha detto...

Bellissima questa spiegazione! il contrario di quello che pensavo... Anche io, pur fresco di costruzione, sono molto interessato agli nps 2000. avete scelto anche il tweeter?

Raffaele Lorello ha detto...

Il progetto è molto interessante come premesse ed obiettivi e non mancherò di seguirlo se si evolve.

Per la costruzione cercherò di coinvolgere qualche amico. Per quanto mi riguarda le Delta 4R5 che ho costruito sono da considerare definitive per lo meno a medio termine per l'impianto principale e ho spazio solo per cose più piccole (magari le Delta 2 ...).

Gli altoparlanti di Enrico Priami sono ad uno stadio "definitivo" o sono ancora da affinare?

Molto interessanti le considerazioni sulla potenza!

Tornando al mid di Enrico per le 2000, ha senso fare delle prove distruttive sulla sola bobina in aria (ammesso che per Enrico la sola bobina sia solo una piccola frazione del costo di produzione dell'altoparlante)?

Ciao, Raffaele

Renato Giussani ha detto...

Per Giorgio:

il tweeter inizialmente doveva essere il Neo3, lo stesso delle Delta 3 R6 e delle Delta Due, ma non siamo più sicurissimi perché sembrerebbe che in un prossimo futuro potrebbero non essere più prodotti... Comunque, anche per motivi di "immagine" non è detto che non ci si orienterà comunque verso lo Scan D29 o equivalente Seas...

Renato Giussani ha detto...

Per Raffaele:

Gli altoparlanti sono quasi definitivi.
I mid-bassi credo che lo siano già, mentre il mid-alto, pur già ampiamente utilizzabile così com'è, secondo Enrico potrebbe essere ulteriormente
"specializzato" per l'uso previsto, limitandone magari la estensione della risposta non richiesta a favore di una risposta ancora più regolare entro la gamma 390/3500 Hz.

Tanto poi lo farò impazzire comunque (Enrico) cambiandogli le frequenze d'incrocio in tempo reale durante gli ascolti...

A parte gli scherzi, gli altoparlanti si presentano davvero bene e credo che ci consentiranno risultati ottimi.

Notizia fresca fresca... Potrebbe darsi che Suono si affianchi a noi per sponsorizzare e presentare compiutamente il progetto GR-2000 non appena sarà pronto, e prima della sua pubblicazione sul web, naturalmente...

Quanto al test di tenuta termica della sola bobina, non è proprio possibile dato che il raffreddamento della stessa avviene in massima parte grazie alla posizione che questa assume all'interno del traferro (dove può trasmettere il calore al complesso magnetico dal quale è separata da solo un decimo di millimetro di aria... Aria che oltretutto si rinnova e la lambisce continuamente quando si muove avanti e indietro durante il funzionamento, grazie anche al foro di sfiato del quale gli altoparlanti di Enrico sono dotati.

Mario Scolari ha detto...

Il progetto mi sembra interessante! Prima o poi un sistema NPS in casa lo devo avere...potrebbe pure essere un inizio, almeno per me...

Complimenti!

stefano ha detto...

L'ascolto di un sistema NPS è veramente da provare e lo consiglio. La sensazione che davati a te all'altezza del tuo viso e anche un pò più in alto stà suonando il tuo gruppo preferito, senza che riesci a capire dove sono i diffusori. E' emozionante.
Mi sembra di capire che il 2000 è meno complicato da realizzare delle 4.6 NPS, questo a vantaggio di chi vorrà provare.
p.s. si vede adesso la mia mail. Provo a modificare l'account ma non accedo da nessuna parte. Questi sistemi telematici alle volte mi fanno sentire un imbranato...

stefano ha detto...

Mi era sfuggito il piccolo particolare degli altoparlanti prodotti/modificati ad hoc. Cosa nn da poco.
Se posso dire la mia personale opinione a me piace quella estesa profondita delle 1000. Perchè non rifarla che ne sò aggiungendo um mid a cupola.
Adesso sono pronto per la lapidazione.....

Renato Giussani ha detto...

Per Stefano:

Non verrai lapidato... Non è nel mio stile...

Però non posso non dirti che se bastasse un midrange a cupola per dotare una cassa NPS della stessa "profondità" delle 1000, qualunque cosa questo significhi, allora le Infinity Quantum Line dei dì che furono avrebbero dovuto averne proprio tanta, di questa "profondità".

La verità io l'ho spiegata molte volte e la ripeterò per l'ennesima:

"Le prestazioni complessivamente offerte dalle GR NPS-1000 possono essere ottenute solo con le NPS-1000".

Volendo esaltare solo un aspetto delle loro caratteristiche, forse ci si potrebbe anche riuscire anche con un progetto diverso, ma non certamente inserendo semplicemente un midrange a cupola (e usato a quale fine e come, poi?)...

Intanto, per evitare definitivamente la lapidazione, ti consiglio di rileggere bene qui:

www.renatogiussani.it/Il_DSR.htm

soprattutto dove si parla di "profondità"

e qui:

www.renatogiussani.it/NPS-1000.htm

dove si dovrebbe capire che il progetto 1000, al di là di quanto io abbia provato a semplificarne la descrizione, non è proprio alla portata di tutti... Nemmeno di un Renato Giussani che volesse replicarne le prestazioni d'ascolto con sistemi più piccoli/semplici.

Ecco perché ad introduzione del progetto delle NPS-2000 io parlo della ricerca di un "compromesso" che possa rendere fruibili contemporaneamente alcune delle migliori caratteristiche delle 1000 e delle Delta 4... Giungendo alla fine, sperabilmente, ad un risultato nuovo che possa offrire comunque sensazioni piacevoli e coinvolgenti... Grazie ad esperienza, elucubrazioni e sperimentazioni che prescindono quasi totalmente dalle tipologie di altoparlanti impiegati, che rientrano in gioco solo nel momento in cui io riprendo in mano la mia "calcolatrice" (cosa già fatta anche "a priori, naturalmente)...

stefano ha detto...

Articolo letto di nuovo. Mi autoflagello.....
Quello che mi passava per la mente ma che non ho scritto e' comunque questo.
Partendo da un vecchio articolo di audioreview in cui commentavi una realizzazione di un autocostruttore, se non erro, che inseriva un mid come energyfiller in un due vie con un aumento dell'effeto di profondità. In quel caso era posto rivolto verso la parete posteriore rivvolto verso l'alto con un angolo di 45 gradi...
Partendo da questo ho sperimentato in un mio "obrobrio" che inserendo un filler, un mid a cupola audax sul frontale, che si sovrappoveva all'incrocio molto largo di un due vie la profondità della scena aumentava.
Nella mia profonda ignoranza credevo che nelle mille fosse dipeso da questo, visto che il mid a cupola lavora per un ottava (spero di non averne detta un'altra di...)
Stefano

Renato Giussani ha detto...

Stefano,
mooolto probabilmente la tua esperienza ha generato proprio la sensazione che cercavi... Ma oggi che sappiamo quanto la dispersione, gli 0,1 dB in più o in meno qua piuttosto che là, nonché tutto quello che sta scritto qui:

www.renatogiussani.it/Audioplay.htm
#research

possa influire in modo pesantissimo sulle nostre sensazioni, chi ci potrà più indurre a pensare che basti un "energy filler" a compiere il "miracolo"... A meno che non funzioni in una modalità estremamente difficile da riprodurre sensatamente e magari sia anche rivolto verso la parete posteriore... ;-)

Più chiaro ora? O più confuso? Dillo pure senza mezzi termini, che a gentile richiesta posso ripeterlo anche con molte più parole e in modo molto meno criptico, :-) :-)

stefano ha detto...

Diciamo che oggi per me non è stata proprio una giornata facile e adesso sono proprio cotto. Comunque vediamo se scrivendo ciò intendo bene quello che Tu ...
Il mid visivamente era sul frontale in mezzo tra wf e tw. Con cross feci un tre vie "classico". Dopo aver letto quell'articolo feci la prova modificando gli incroci, dando molta meno banda al mid. E la sensazione di aumento della profondità fu avvertita specialmente con la musica classica.
Se ti sembra che sono ancora confuso dimmi chiaramente quello che devi.
Stefano

Renato Giussani ha detto...

Stefano,
chiariscimi una volta per tutte cosa intendi esattamente con la parola "profondità"... :-)

stefano ha detto...

Per profondita intendo che nell'ipotetico palcoscenico che stà davanti a Te il cantante rock sta piazzato proprio davanti e il rullante della batteria è percepito nettamente alle sue spalle. é un effetto diciamo 3D.
Nelle 1000 questa sensazione l'ho avvertita molto nettamente.

Renato Giussani ha detto...

OK Stefano,
allora stiamo parlando della stessa cosa...

E' una sensazione di ricostruzione scenica che dipende molto anche dall'andamento della risposta in frequenza.

E' molto più facile provarla di fronte a casse che presentino un marcato "effetto loudness" piuttosto che una "presenza" monitor-style... Anche ove l'effetto loudness fosse limitato alla parte bassa dello spettro riprodotto (senza cioè coinvolgere anche gli alti, che peraltro, se fossero altissimi "aiuterebbero".

Questa "profondità" non ha dunque molto a che vedere con il tipo di altoparlante impiegato, bensì con il livello di emissione della gamma media. Ma anche con la dispersione in gamma alta.

Cioè, se la gamma "alta" non è particolarmente direzionale e nemmeno orientata stile DSR l'effetto profondità può tendere ad aumentare.

Nelle 1000 le condizioni cui ho accennato convivono in un difficile equilibrio che sono riuscito a raggiungere compiutamente quasi solo in quel progetto (ma che qualcuno ha ritenuto di poter attribuire, per gli stessi motivi, anche alle neonate Delta Due) e che non dispero di poter conseguire anche con le 2000...

OK?

stefano ha detto...

OK
Grazie
Adesso buona notte
Stefano

Renato Giussani ha detto...

Per Stefano e non solo:

Una "addition" al sito Giussani-Research:

www.renatogiussani.it/presenza_prof.htm

:-)

paolo ha detto...

allora. Io avevo già fatto qualche commentino del tipo..
1)ci sono speranze, almeno a tavolino che le 2000 possano raggiungere i livelli qualitativi delle più complesse 4.6? questo non a caso ma perchè le 4.6, almeno come prototipo le ho sentite e mi sembrava ragiungessero dignitosamente la famosa quadratura del cerchio Giussaniano, ovvero il suono delle delta 4 ( o meglio 4.5) con in più un effetto nps. E comunque erano o meglio sono un gran bel (paio di )diffusore (i) (tanto che me le sarei comprate volentieri salvo poi problemi economici intervenuti in quel momento).

Seconda domanda: gli altopralnti di Enrico Priami essendo artigianali costeranno un occhio della testa o cosa? sinceramente non credo visto che tu dificilmente avresti accettato qualcosa di molto costoso visto che le 2000 costruttivamente dovrebbero comunque essere una semplificazione rispetto alle 4.6.
Saranno poi sempre prodotti da Enrico personalmente o magari esiste la possibilità di una futura produzione in grandi numeri (es CIARE)che garantirebbe magari una maggior reperibilità nel tempo? Sicuramente degli altoparlanti dedicati sono una gran bella cosa che potrebbe appunto aiutarci a raggiungere l'obiettivo di cui al punto 1.
Speriamo siano facilmente reperibili.
3) Visto che Saverio De Nitto le costruirà (ne sono sicuro) mi piacerebbe costruirle anch'io visto che al momento i lavori della mia nuova casa sono ripresi (anche se sto facendo ancora gli scongiuri pe molti validi motivi) (Saverio tranquillo non me le devi fare tu ma seguirò le mie solite vie se ci riuscirò , ma la presenza di uno che se le fa relativamente vicino casa sicuramente mi sarà d'aiuto), dicevo mi piacerebbe realizzarle. I dubbi vengono dalle dimensioni della stanza dedicata ovvero 9 x4.70 x 2.70 (altezza). A occhio e croce fanno ca 120 m3 e non 60. Io ho un ampli da 100 w rms per canale anche se ben dimensionato, pensi che mi convenga passare al behringher o addirittura cambiare il tipo di diffusore ? (magari non so le 4.5 o il tfs, o tenermi le tanto care 7/06 che magari in un ambiente più grande sfodereranno un gran bel suono?).
a presto.

Ultima domanda. Il mio profilo è ancora visibile?
Lo chiedo perchè in pratica ho enormi difficoltà ad utilizzare il blog e l'unico modo in cui mi riesce è riregistrarmi ogni volta con la stessa password e lo stesso nome.

Enrico Priami ha detto...

Ciao Paolo, cerco di risponderti per quanto riguarda gli altoparlanti da me prodotti..
In realtà io non sono un costruttore di altoparlanti, sono un semplice appassionato che invece di fare autocostruzione di casse acustiche con altoparlanti reperibili sul mercato, un bel giorno ha sentito l'esigenza di avere componenti personalizzati, non sto a farti tutta la storia in un post, però posso dirti che oggi giorno penso di poter proporre dei componenti qualitativamente validi mantenendo un certo standard per lungo tempo, questo grazie al fatto che mi autcostruisco alcune parti fondamentali, come le bobine e le membrane.. mentre alcune parti sono costruite da terzi su mie specifiche..
Per adesso gli altoparlanti sono costruiti tutti da me, con una attrezzatura che non garantisce una produzione su larga scala, ma perché per adesso non faccio una produzione in serie, la mia è solo una sperimentazione.. comunque sia posso essere in grado di fare una piccola produzione di componenti in serie, se poi un giorno avrò maggiori richieste, cercherò di organizzarmi, ma vedendo l'attuale situazione del mercato italiano, questa possibilità mi sembra un po' remota.. magari..
Per quanto riguarda il costo al pubblico di ogni singolo altoparlante, ancora è da decidere, ma sicuramente sarà allineato, magari per difetto, a componenti di pari qualità di altri produttori, magari italiani.. con il vantaggio che sono comunque altoparlanti dedicati.. credo che sulla questione prezzo troveremo un accordo equo.. il mio intento è anche quello di riuscire a venderli.. e per Renato, credo che il suo intento sia anche quello che in molti possano fruire di un valido sistema NPS.. poi si tratterebbe di un sistema autocostruito quasi a 360°, io lo vedo come un prodotto fuori serie di inestimabile valore.. quasi come un pezzo raro da collezione.. ma forse questo è un mio punto di vista un po' personale..

Per il tuo profilo, io riesco a vederlo..

Renato Giussani ha detto...

Per Enrico:

Certamente fra i miei obbiettivi c'è anche quello di riuscire ad offrire a molti la possibilità di costruirsi un valido sistema di altoparlanti, ma la sigla NPS nel caso delle 2000 io non la aggiungerei fra le caratteristiche più importanti.

Gli aspetti principali di questo progetto, secondo me, sono l'ingombro estremamente ridotto e l'uso di componenti specializzati costruiti ad hoc.

Dell'NPS, le 2000 avranno solo una forma di espansione verticale diversa da quella del DSR e delle Delta 4 (ma non la suddivisione dello spettro in più bande che rende così "spazialmente analitiche" le 1000) e l'orientamento di 30° dell'asse di massima emissione.

E mettiamoci pure una correzione prospettica più NPS che DSR (ovvero una scena acustica più "profonda") grazie agli altoparlanti piuttosto piccoli in relazione alle frequenze che emetteranno.

Le 2000 però, NPS a parte e in questo caso "in più" rispetto alle 1000, potranno usufruire anche di un pannello frontale addirittura meno largo di quello del TFS, che dovrebbe consentire loro di generare quella sensazione di presenza fisica delle sorgenti registrate in campo vicino che rende così particolare l'ascolto delle Delta 4 e del TFS. E le cui ragioni sono spiegate per filo e per segno nella pagina di Audioplay sulla "Magia".

A questo punto, il mio compito sarà probabilmente più difficile del solito quando dovrò scegliere il livello di emissione della gamma media, dato che vorrò sicuramente decidere un valore univoco capace di offrire sia la "profondità" dell'NPS che la "presenza" delle Delta 4!
Chi vivrà vedrà...

Enrico Priami ha detto...

Piatto ricco mi ci ficco..
Certo che non sarà un sistema povero di aspetti interessanti..
Sono curioso, hai già potuto fare qualche prova?

Per quanto riguarda il progetto, forse l'unica cosa che mi trova in lieve "disaccordo" è il caricamento della via bassa.. avrei preferito due GR-11 in serie caricati in sospensione pneumatica, credo che non saresti in disaccordo neanche te su questo, ma probabilmente la tua scelta è dettata dal contenimento dei costi..

Renato Giussani ha detto...

Vedi Enrico...

La scelta di montare sulle NPS-2000 un GR W11 solo, coadiuvato da un passivo, deriva dalla presa d'atto delle prestazioni eccezionali alle basse frequenze dimostrate dalle Delta Tre R6 e dalle Delta 2.

Il reflex delle Delta Tre (caratterizzato, come il TFS, da un'area di condotto pari ad 1/3 di quella del woofer contrariamenmte all'uso consolidato di accontentarsi di 1/6) ha dimostrato senza ombra di dubbio (c'eri anche tu quel giorno, con Lino ed altri, mi pare) di poter sostenere il pilotaggio ad alta potenza (Behringer 2500) perfino con le cannonate di "Master and Commander" e i potenti bassi artificiali di "Matrix".
Dunque l'uso di un passivo, avente area uguale a quella del woofer, dovrebbe addirittura migliorare questa già particolarissima prestazione.
Peraltro, la volontà di estendere il più possibile la risposta in frequenza lato basso, ma senza dover accettare dimensioni eccessive per il mobile, ci ha condotto ad optare per l'uso del GR W11 delle Delta Due (che, da parte loro, sui bassi non è che si comportino proprio male...) in luogo dell'HW251 delle Delta Tre, consentendoci di usare un volume uguale a quello delle Delta Tre R6 (e delle AR-1...!), cioé circa 42 litri.

Quanto alla disposizione della coppia attivo-passivo vicina al pavimento e alla rinuncia all'uso di due attivi con una disposizione simile a quella delle Delta 4.6, questa deriva dalla presa d'atto che i quattro woofer delle 4.6, pur comportandosi bene, non bastano per raggiungere le prestazioni, in fatto di interfacciamento con l'ambiente alle basse frequenze, garantito invece dai sei woofer delle NPS-1000.

E allora tanto valeva (come dici tu) risparmiare e "accontentarsi" di una configurazione che alla fine, ad un costo inferiore, dovrebbe dovrebbe riuscire a non far rimpiangere quella dell'NHT da 12" delle GR Delta 4 R5 (anzi, io, mi aspetto addirittura un poco di "punch" in più...).

:-)

Enrico Priami ha detto...

Il mio era solo un lieve disaccordo, come ho scritto, ma è solo dettato dall'ignoranza..
Le cannonate di Master end Commander me le ricordo benissimo.. poderosissime!!..
La mia scelta della sospensione pneumatica deriva dal fatto che mi piace molto come si interfaccia con l'ambiente, mentre non conosco affatto il comportamento del reflex passivo.. o meglio, lo conosco ma solo nella teoria, ma su questo aspetto non posso che fidarmi di quello che dici..
L'altro aspetto che mi piaceva, era il fatto che due GR11 in serie, formano più o meno l'impedenza di un sistema a 8 ohm..

Poi volevo anche cercare di aprire una discussione riguardante le tue scelte progettuali per capirle meglio e vedere se anche altri volevano dire il loro parere..

:-)

Renato Giussani ha detto...

L'ipotesi di una impedenza nominale 8 ohm è interessante e potrebbe risultare più digeribile anche da ampli non proprio tostissimi (anche se con le 2000 non credo che nessuno vorrà usare ampli particolarmente deboli...). Si potrà sempre provare a montare un secondo woofer al posto del passivo, tanto il livello totale non cambia. A quel punto si potrebbe addirittura dotare le casse di un commutatore tipo ESB FX e dare la possibilità di scegliere fra la soluzione di un woofer in cassa chiusa da 42 litri (cortocircuitando il secondo woofer), in cassa reflex accordata un po' "alta" ma ben smorzata con un Qb bassino. Leggi, la stessa lana di vetro adatta all'uso chiusa. Con il secondo woofer scollegato.) e, alterando opportunamente il filtro, anche la versione con i due woofer entrambi attivi in serie...

Però mi sembra una cosa difficilmente comprensibile, dalla maggioranza degli audiofili che come ben sai sono ossessionati dalla ricerca della "certezza dell'ascolto"...

Enrico Priami ha detto...

Questa nuova possibilità da te citata apre un ventaglio di configurazioni molto vasto.. la tua perplessità riguardo gli audiofili potrebbe essere compensata dalla curiosità degli autocostruttori più smaliziati, i quali credo che sarebbero ben contenti di realizzare un diffusore più versatile.. però i tempi di progettazione si allungherebbero di molto.. forse è meglio tornare con i piedi per terra e quindi partire con la tua prima configurazione, quella del GR 11 caricato con passivo e poi provare le altre soluzioni successivamente..

Renato Giussani ha detto...

Concordo!

Però c'è un "problemino" da risolvere...

Siro e Fabio non mi hanno ancora fatto avere i disegni dei mobili... :-(

 

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